Spagna Centrale: Tra i Giganti di Granito e le Mura di Ávila
Un viaggio nel cuore selvaggio della Castiglia, tra vette alpine e borghi medievali
Questo tour nel cuore della penisola iberica ti condurrà attraverso paesaggi montani bucolici di una bellezza spettacolare. Inizieremo da Ávila, il capoluogo di provincia più alto della Spagna, per giungere, dopo cinque giorni di pedalate, a Salamanca, la città che ospita la più antica università del Paese ancora in attività.
Entrambe le città offrono innumerevoli angoli pittoreschi e sapori indimenticabili: lasciati viziare da una gastronomia squisita, ricca di prodotti locali di qualità e vini prestigiosi.
L’itinerario ci porterà al cospetto del massiccio centrale della Sierra de Gredos, la cui cima più alta, l’Almanzor ($2.592$ m), ci osserverà dall’alto. Con un po’ di attenzione, sarà facile scorgere le celebri capre selvatiche (lo stambecco di Gredos) pascolare sui pendii scoscesi di queste montagne monumentali.
ITINERARIO
Giorno 1: Arrivo ad Ávila
Benvenuti ad Ávila, la città “delle pietre e dei santi”. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1985, vi accoglierà con la sua cinta muraria medievale perfettamente intatta, lunga oltre 2,5 km. Prendetevi il tempo per una passeggiata al tramonto lungo i camminamenti di ronda o per godervi un caffè in Plaza del Mercado Grande. Qui, tra le facciate in granito e le chiese romaniche, potrete respirare l’atmosfera autentica della Castiglia prima di iniziare la vostra avventura in sella.
Giorno 2: Da Ávila al Parador de Gredos (65,6 km)
La prima tappa è un viaggio nella storia del turismo spagnolo. Pedaleremo in costante salita verso il cuore della Sierra, fino a raggiungere lo storico Parador de Gredos. Costruito nel 1928 per volere di Re Alfonso XIII, fu il primo hotel in assoluto della rete Paradores. Le sue spesse mura in pietra non sono solo un rifugio di lusso, ma un pezzo di storia: qui si riunirono i padri costituenti per redigere le linee guida della Costituzione spagnola. La vista dal Parador sulle vette innevate e sulle pinete circostanti è semplicemente impareggiabile.
Giorno 3: Dal Parador de Gredos a Barco de Ávila (61,3 km)
Oggi seguiremo il corso sinuoso del fiume Tormes. Il paesaggio si fa bucolico mentre attraversiamo pascoli d’alta quota e piccoli villaggi di montagna. Arriveremo a Barco de Ávila, un borgo dominato dal suo imponente castello medievale. La storia qui è stratificata: dai primi insediamenti celtici dei Vettoni fino al passato musulmano, testimoniato dai nomi dei villaggi vicini come Navamorisca o Navalmoro. Non dimenticate di assaggiare i celebri “judiones” (fagioli giganti), vanto gastronomico della zona.
Giorno 4: Da Barco de Ávila a Candelario (38,3 km)
Una tappa più breve ma intensamente scenografica che ci conduce a Candelario, uno dei borghi più caratteristici di tutta la Spagna. Passeggiare tra le sue strade è un’esperienza sensoriale: noterete le curiose “batipuertas” (mezze porte in legno che proteggevano l’ingresso dalle nevici e dalle attività di macellazione) e il suono costante dell’acqua che scorre nei canali lungo i marciapiedi. L’architettura in pietra e legno e i balconi fioriti vi riporteranno indietro nei secoli.
Giorno 5: Da Candelario a La Alberca (60,6 km)
Attraversiamo la Sierra de Francia, un territorio selvaggio dove i boschi di castagni e querce si fanno fitti. La meta è La Alberca, un borgo dal fascino magnetico. Fondato da coloni francesi nell’XI secolo, è noto per la sua architettura unica e per le tracce lasciate dagli ebrei convertiti, che incidevano iscrizioni religiose sugli stipiti delle porte per dimostrare la loro fede. È un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, perfetto per una cena a base di salumi locali di altissima qualità.
Giorno 6: Da La Alberca a Fuentes de Béjar (50,4 km)
Il percorso odierno ci porta attraverso terre ricche d’acqua e granito. Arriveremo a Fuentes de Béjar, una cittadina che deve la sua fama alla maestria dei suoi scalpellini. Da secoli, gli artigiani locali estraggono e scolpiscono il granito, trasformando la dura roccia in opere d’arte architettonica. Potrete ammirare la loro abilità nei portali e negli edifici storici del centro, testimonianza di una tradizione che ancora oggi definisce l’identità del borgo.
Giorno 7: Da Fuentes de Béjar a Salamanca (59,7 km)
L’ultima tappa è una trionfale pedalata verso Salamanca, la “Città Dorata”. Man mano che ci avviciniamo, le guglie delle sue due cattedrali (una romanica e una gotica) iniziano a svettare all’orizzonte. Salamanca è un’esplosione di vita universitaria, cultura e architettura plateresca. Il tour si conclude nel modo migliore possibile: un aperitivo a base di vino locale e tapas nella Plaza Mayor, da molti considerata la piazza più armoniosa e bella di tutta la Spagna.
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